🖼️ SOGLIA DELLA CAPPELLA
Comboni e Madre Bollezzoli
In questo corridoio, davanti ai busti di Daniele Comboni e Maria Bollezzoli, sostiamo per conoscere meglio questi due straordinari protagonisti della storia missionaria comboniana.
San Daniele Comboni
Nato il 15 marzo 1831 a Limone sul Garda, Daniele Comboni scoprì presto la sua vocazione missionaria. A soli 18 anni, ispirato dal motto "O Nigrizia o Morte", decise di dedicare la sua vita all'evangelizzazione dell'Africa Centrale, allora chiamata Nigrizia.
Dopo la sua prima esperienza missionaria in Sudan (1857-1859), dove vide morire diversi compagni a causa delle dure condizioni climatiche e delle malattie, Comboni non si scoraggiò. Al contrario, nel 1864, mentre pregava davanti alla tomba di San Pietro a Roma, concepì il suo famoso Piano per la rigenerazione dell'Africa.
"Salvare l'Africa con l'Africa"
Ciò che distingueva Comboni dai suoi contemporanei era la sua visione rivoluzionaria: non intendeva imporre una cultura straniera, ma formare africani che potessero diventare protagonisti dell'evangelizzazione del loro stesso continente.
Per realizzare questo progetto aveva bisogno di collaboratori, sia uomini che donne. In una lettera del 1871 Comboni scriveva:
"Ho bisogno di sante donne che mi aiutino a rigenerare la donna africana."
Con questa visione chiara in mente, acquistò questa casa per il suo istituto femminile missionario.
Il 1° ottobre 1877, le prime otto suore, guidate da Maria Bollezzoli, partirono verso l'Africa. Arrivarono al Cairo il 14 ottobre e lì fondarono una scuola per ragazze africane.
In novembre 1879, quattro di loro proseguirono verso Khartoum, in Sudan: Teresa Grigolini, Concetta Corsi, Faustina Stampais e Amalia Andreis sarebbero diventate le prime religiose cattoliche ad attraversare il deserto del Sahara.
Madre Maria Bollezzoli
La morte prematura di Comboni, avvenuta a Khartoum il 10 ottobre 1881, e la rivoluzione mahdista in Sudan nel 1882 sottoposero queste pioniere a dure prove.
Madre Maria Bollezzoli rappresenta il coraggio e la determinazione che caratterizzarono le prime missionarie comboniane. Quando Comboni morì prematuramente, prese su di sé l'enorme responsabilità di guidare il giovane istituto attraverso la crisi causata dalla rivoluzione mahdista in Sudan.
Alcune suore furono fatte prigioniere e liberate solo dopo dieci anni di cattività. Altre morirono di malattia. Ma la loro testimonianza di fede indomabile aprì la strada a generazioni di missionarie.
Sotto la sua guida ferma e saggia, l'istituto non solo sopravvisse ma fiorì. La sua leadership durante quegli anni cruciali assicurò che la visione di Comboni continuasse a portare frutto attraverso le generazioni.
Daniele Comboni fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 17 marzo 1996 e canonizzato dallo stesso Pontefice il 5 ottobre 2003.
Ora entriamo nella cappella, il cuore spirituale di questa casa, dove generazioni di missionarie hanno trovato forza e ispirazione per il loro cammino.
← Torna al Tour