🎨 LA CAPPELLA E I TESORI ARTISTICI
Il cuore spirituale di Casa Madre
Entriamo ora nella cappella, il cuore spirituale di Casa Madre. Questo spazio, così come lo vedete oggi, è stato progettato e disegnato da Suor Lucia Paganoni, missionaria comboniana, e arricchito dai dipinti di un'altra comboniana, la celebre pittrice Suor Maruska Ruttar.
La cappella attuale è stata consacrata nel 1950 e ha sostituito la vecchia cappella, il cui soffitto è ora parte della biblioteca.
La Pala del Sacro Cuore
Al centro dell'altare maggiore ammiriamo la Pala del Sacro Cuore, che risale al 1893 e ha una storia particolarmente cara alle comboniane.
Secondo la tradizione orale, il quadro era stato commissionato da Monsignore Comboni stesso al pittore G. Zannoni. L'artista gli aveva promesso che l'avrebbe realizzato non appena avesse terminato i lavori nella chiesa di Monteforte d'Alpone.
Il tempo passò, Comboni morì nel 1881 e il lavoro tardò ad essere completato. Lo stesso pittore Zannoni morì prematuramente cadendo da un'impalcatura, e il quadro del Sacro Cuore rimase nel suo studio. Nessuno sapeva a chi appartenesse, finché un amico del pittore rivelò che era stato ordinato da "un famoso missionario con la barba", cioè da Monsignore Comboni.
Con immensa gioia, fu trasportato nella chiesa di Casa Madre, dove le misure coincidevano esattamente con lo spazio previsto sopra l'altare maggiore.
Osservando attentamente l'opera, notiamo la figura centrale di Cristo che mostra il suo cuore trafitto e circondato da fiamme, simbolo dell'amore divino che si dona senza riserve. L'espressione del volto di Gesù comunica insieme maestà e tenerezza, potenza e misericordia.
Le Opere di Suor Maruska Ruttar
Proseguendo nella cappella e nella veranda adiacente, possiamo ammirare i dipinti e gli affreschi di Suor Maruska Ruttar, talentuosa artista nata in Slovenia nel 1903 e morta a Verona nel 1996.
Studiò all'Accademia di Belle Arti di Milano prima di entrare nella Congregazione delle Pie Madri della Nigrizia. Il suo talento artistico fu messo al servizio della missione, creando opere sacre che arricchiscono numerose chiese e cappelle comboniane.
Osservate i pannelli decorativi della cantoria della cappella, che rappresentano scene bibliche con un linguaggio figurativo semplice ma profondo, e il dipinto della Via Crucis, dove l'artista ha saputo catturare il dolore e la redenzione di Cristo con sensibilità unica.
Nell'ampia veranda, potete ammirare l'icona di Cristo Re e altri quadri dipinti da Suor Maruska, dove si nota l'influenza dell'iconografia bizantina che si fonde con elementi africani, riflesso della vocazione missionaria della Congregazione.
La Spiritualità Comboniana
La spiritualità comboniana è incentrata sul cuore trafitto di Gesù.
Come recita una delle frasi più celebri del fondatore, per Comboni contemplare il costato di Cristo sulla croce significava contemplare un amore che non conosce limiti e che spinge a donarsi fino all'estremo.
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