Rinascita

Martirio
Martirio significa testimonianza. Testimonianza di un incontro che ci ha afferrato, coinvolto e che non possiamo abbandonare, né dimenticare. È la testimonianza della luce di Cristo che ha fatto irruzione nella nostra vita e che abbiamo deciso di accogliere, amare, seguire.  La testimonianza rende manifesta ciò che la fede vive e sperimenta.

I missionari e le missionarie martiri, come il Maestro, Gesù, resistono di fronte a situazioni difficili fino alla morte, non come eroi, ma come compagne di strada dei popoli che sono chiamati a servire.

Entriamo in questa terra sacra delle nostre sorelle con i piedi nudi e il cuore grato.

La nostra storia registra la testimonianza di queste prime missionarie e evangelizzatrici che, insieme a Daniele Comboni, hanno riversato nelle terre africane il balsamo d’amore di cui erano impregnate e ne hanno diffuso il profumo in queste terre lontane. Il comando di Gesù Cristo: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mt 16,15) sono state le parole che hanno motivato e toccato il cuore di queste giovani donne che, insieme a Comboni, si sono lanciate nella grande avventura, predicando il vangelo non solo a parole ma con gesti concreti di dedizione e solidarietà.

Le prime Sorelle iniziarono la loro vita di fede in un ambiente ostile e complicato. Storie di sofferenza, malattia e prigionia si mescolavano a preoccupazioni interne ed esterne che sembravano confutare e persino negare ciò che avevano allora sperimentato, un amore umano e compassionevole; ma questo, lungi dall’essere un impedimento che li portava a ritirarsi in se stesse, le motivava e incoraggiava a trasformare la propria vulnerabilità in una grande opportunità di evangelizzazione, testimoniando con la propria vita e dedizione, il loro amore per Cristo e il suo vangelo. (EG, 279) “Chi si offre e si abbandona a Dio per amore sarà sicuramente fecondo”.

Rimasi toccata fino in fondo al cuore, pensai e ripensai a lungo a quello che, per così dire, mi aveva ferito e che alla fine finì per cambiare rotta alla mia vita. Ero già incamminata per un’altra strada. Per me tutto questo era il segno che Dio mi chiamava»

( Lettera del 4 febbraio 1983 all’Ufficio Missionario di Vittorio Veneto, in Suor Maria De Coppi, una vita donata a Dio e al popolo Mozambicano. P.19. )

Sr. Maria de Coppi rimane sempre con il suo popolo, Mozambico

Santa Lucia di Piave (TR) 1939 – Mozambico, 07.09.2022

Sr. Amalia Andreis

1853 – El Obeid,1882

“Non posso dirvi il mio dispiacere per il triste pettegolezzo che è stato diffuso su di me. Ma una volta o l’altra questa notizia vi sarà data, ma non siate troppo amareggiati. La morte è un sacrificio che dobbiamo fare al nostro Dio; e la morte sulla croce per la gloria del Padre divino e per la salvezza delle nostre anime, quindi dobbiamo rassegnarci a questo grande passo e fare questo sacrificio con amore” …

(Amalia Andreis, a suo padre)

Sr. Elisabetta Venturini

Raldon (VE) 1857 – Khartoum,1937

“Con la caduta di El-Obeid, nota il maggiore Gozzi, tutto il Kordofan, tranne alcune regioni montuose di Nuba, rimase territorio incontestato del Mahdi. Infatti, avendo stabilito in quella città la sede del suo governo, […] egli si dedicò alla preparazione politica dell’estensione della rivoluzione, alla conquista di Khartoum e all’attuazione dei suoi piani di riforma della religione e di sottomissione del mondo all’Islam” (AMN, 18, p.220)

Sr. Liliana Rivetta

Gavardo (BS), 15.11.1943 – Uganda, 10.08.1981

Il 12 settembre 1969 Liliana Rivetta ed io partiamo insieme da Venezia, destinazione Uganda.
Con la nave Asia raggiungiamo Mombasa dopo quasi un mese, perché lo stretto di Suez è minato per la Guerra dei sei giorni e noi circumnavighiamo l’Africa. Liliana va a Lira e io in Karamoja, ancora “distretto chiuso”.  Continua

Sr. Teresa Dalle Pezze

Negrar (VE), 15.10.1957 – Mozambico, 03.01.1985

“Non credo che sia il momento giusto per lasciare queste persone quando hanno più bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà” – risposta di Teresa a sr. Donata Pacini, consigliera generale dell’epoca. (1984) Continua

Via Crucis Ieri e Oggi

Un martirio

goccia a goccia

Custodire la memoria di Teresa Grigolini, Concetta Corsi, Eulalia Pesavento, Amalia Andreis, Fortunata Quascé, Elisabetta Venturini, Maria Caprini, Caterina Chincarini, e di tutte le loro compagne di prigionia, è accompagnare dall’interno ogni passo, ogni evento, ogni tortura, ogni gesto, è leggere nelle loro vite fede, speranza e carità.

Una storia con luci e ombre, ma con una grande forza che nasce dalla vulnerabilità e dalla fragilità. Qui si manifesta la grazia di Dio.

Questa memoria viva è un nutrimento per la nostra spiritualità e ci sfida a rimanere fedeli con gratitudine e impegno, in tutte le circostanze di vocazione e missione.

Una promessa che continua